A pochi passi dall’Hotel Ca’ Bonfadini è possibile immergersi
nella storia dell’arte di Venezia.

Quando si parla di Venezia, è impossibile non pensare al suo prestigio artistico. Oltre alla iconica tradizione dell’isola di Murano legata al vetro, per le calle della città ha preso vita l’incredibile tecnica del mosaico, impreziosendo ogni edificio e monumento.

Esso rappresenta, da secoli, una delle principali espressioni artistiche della città e non c’è nulla che ornato da composizioni di tessere non splenda di incanto.

 

 

Basti pensare alla Basilica di San Marco, un’icona del patrimonio cittadino, dove i mosaici decorano pareti e pavimenti con richiami alla simbologia cristiana. Una visita qui è assolutamente d’obbligo: il vetro, colorato d’oro luccicante, avvolge di bellezza tutti gli spazi interni conquistando gli occhi di ogni visitatore.

Questo materiale ritroverà spazio nell’arte del mosaico nel corso dei secoli, in particolare fra l’Ottocento e il Novecento, quando laboratori e botteghe artigianali popolavano le calle cittadine producendo oggetti e ornamenti di ogni genere.

 

 

Fondata nel 1888 nel sestiere di Cannaregio, proprio dove Ca’ Bonfadini trova sede, la Fornace Orsoni è sempre stata una delle più rinomate fornaci a fuoco vivo di Venezia e oggi l’unica rimasta sull’isola. Ultimo baluardo di una tradizione che ha contribuito a rendere la Serenissima una delle città più affascinanti e artisticamente attive del mondo, la fornace è attiva ancora oggi secondo un metodo di lavoro antico più di 120 anni.

 

 

La storia della fornace inizia a pochi passi dal nostro hotel, qui a Venezia, ma sin da subito si intreccia a quella dell’arte mondiale, la prima tappa di questo percorso risale all’Esposizione Universale di Parigi del 1889: Angelo Orsoni, fondatore della fornace, presentò al mondo un pannello in cui erano incastonate centinaia di tessere di vetro colorato, una vera e propria opera d’arte che ottenne un successo strabiliante.

 

 

Il pannello, esposto oggi all’interno della Fornace, qualche anno più tardi fu d’ispirazione ad Antoni Gaudí per l’impiego degli smalti di vetro Orsoni nella decorazione delle guglie della Sagrada Familia.

Oltre al capolavoro di Gaudì, le opere d’arte della fornace colorano oggi alcuni degli edifici più grandiosi di tutto il globo, dall’Italia alla Francia proseguendo poi in un viaggio verso il Medio Oriente e il sud-est asiatico.

 

 

Come un cuore pulsante che distribuisce la sua arte in tutto il mondo, la fornace è oggi una delle attrazioni “nascoste” della Laguna: aperta al pubblico per le visite, al suo interno racchiude tutti i segreti di questa antica tradizione. Camminando tra i suoi magnifici ambienti, come la Biblioteca del colore, un archivio che conserva più di 3.500 tonalità di smalti, o l’Art Cafè, oltre a restare affascinati dai mille colori che la abitano, è possibile imbattersi negli artigiani, intenti a lavorare strumenti secolari nella creazione dei prossimi capolavori artistici.

 

Distante circa 5 minuti a piedi dall’Hotel Ca’ Bonfadini, la Fornace Orsoni è una tappa irrinunciabile per chi vuole vivere la vera Venezia, quella fatta di colori, di tradizioni, di antiche maestranze e di tesori senza tempo.

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